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250 pensieri

Vivere l'amore, vivere con amore, vivere per l'amore: scegli tu come, ma non farti mancare il complemento del verbo Vi sono sciocchezze ben presentate come vi sono scemi molto ben vestiti Vedo gente che si bacia, ma non combacia Va' dove ti porta il cuore, ma informati come tornare indietro Uso gli occhi del cuore per camminare in mezzo agli uomini, l'altra vista la consumo per guardare il cielo Una volta nel gregge è inutile che abbai: scodinzola! Un modo adorabile per capire alcune cose di una donna è osservare i suoi occhi in silenzio mentre legge un libro Un abbraccio fa paura. Un po’ paura di non poterne uscire, un po’ paura di non poterci tornare Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa di essere un amico Tutte le passioni esagerano, e sono passioni appunto perché esagerano Trovo affascinantissime le personalità prive di ogni materiale privilegio Ti diranno che sei un pazzo, solo perché loro non avranno mai il coraggio di fare quello che fa...

Paurosi cambiamenti

In questi giorni ci stanno arrivando numerosi racconti o piccole tracce per il Libro Horror. Sono tanti e dagli argomenti più disparati per cui abbiamo pensato di cambiare rotta visto che il tentativo di fonderli in un’unica storia risulta impossibile. Il Libro Horror non sarà un unico racconto del terrore bensì una raccolta di piccole storie del brivido. Ogni autore scrive il suo piccolo racconto breve e solo in rari casi potrà richiedere di continuare, estendere o modificare una delle storie già esistenti. Inoltre stiamo valutando, oltre a modificare la nostra App, di creare una pagina facebook ed eventualmente un blog dedicato (per non saturare QuantaSaggezza). Che ne dite? Vi piace l’idea? Noi crediamo sia la scelta migliore che ci potrà permettere di gestire al meglio il flusso dei vostri lavori riuscendo ad aggiornare in tempi brevi l’applicazione e nel frattempo tenervi aggiornati attraverso i social e il blog. I tempi delle uscite si ridurrebbero notevolmente ...

Il Libro Horror - Sangue Maledetto

Mi capita ancora di svegliarmi di soprassalto nel cuore nella notte e sentire quella stretta sovrumana che mi paralizzò. Con la fronte imperlata di sudore mi ritrovo disteso sul mio letto nella totale oscurità. I polsi continuano a tremare mentre l’acido che scorre nelle mie vene mi consuma da dentro pulsando inesorabilmente al ritmo del mio cuore di tenebra. Ora nel mio petto su fino in gola. Tendini e nervi sono tesi allo spasmo mentre una sensazione di calore su per la giugulare risale fino alla testa.  Sto bruciando, ma di un fuoco etereo, demoniaco che non si nutre di carne, sangue oppure ossa ma di anima, di energia vitale, di me.  Sento ancora il morso del mio Creatore, del mio Maestro, colui che infuse in queste membra corrotte il nuovo soffio vitale. Ero morto. Fu lui stesso a privarmi del mio destino, dei miei sogni di gloria spezzando la mia giovane vita. Fu lui stesso a strapparmi dalla morte facendomi piombare in questa nuova condizione che va contro og...

Libro Giallo - L'affare

Scritto da Veronica Aprii la porta e dopo essere entrato mi tolsi il cappotto e mi sedetti sulla poltrona davanti al fuoco ad aspettare. Una voce ruppe il silenzio: "Finalmente", mi voltai e lo vidi nel buio. Lo vedevo, era proprio lui confuso nel buio. "Vedo che hai ricevuto la mia lettera" continuò l'uomo e io gli risposi "Già, cosa vuoi da me e soprattutto dov'e!?", "Io non so di cosa tu stia parlando" disse l'uomo che si portò alla luce per farsi vedere con un volto orribile: una cicatrice che cercava di nascondere e quella giacca che mi provoca, lo sapevo che avrebbe indossato qualcosa di quella sera. "Bugiardo! Ridammi indietro ciò che mi hai sottratto quella notte!"  "Ti rivolgi a quello, ormai è acqua passata, ora se ti unirai a me potrai riavere quello che vuoi" "Cosa ci dovrei fare con uno come te?!?" "Io ti posso aiutare" "Si a farmi fuori" "Accetti...

Libro Giallo - Scatola

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Scritto da Corona Sabrina Aprii la scatola con un rullo di tamburi nel petto, “Ma perché sono così agitato?” pensai.  Al suo interno una busta gialla che, una volta aperta, mi diede ‘il colpo di grazia’.  Piccoli ritagli di giornale incollati minuziosamente formavano questa frase: “Magazzino numero 10, Horse Street, se vuoi sapere chi sono e perché ti ho chiamato vieni a mezzanotte". Ma perché avevo accettato quell'invito? Le mie mani per la prima volta dopo anni erano sudate e tremolanti, il panico si stava annidando in me, non avevo altra scelta dovevo andare avanti con questo macabro gioco. Salutai con un frettoloso gesto con la testa il barista e mi lasciai alle spalle quel lugubre posto. La nebbia aveva inghiottito gran parte della strada e senza rendermene conto, tra i miei pensieri, ero già davanti ad una saracinesca rossa ed arrugginita con un 10 nero ormai sbiadito pitturato al centro. Entrai nel magazzino Menu  |  ...

Libro Giallo - Il Patto

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Scritto da Polpetta “Sputa il rospo Johnny! Cosa vuoi?” “Sei sempre il solito Nik, non perdi tempo. Ok parlerò chiaro”, disse vuotando il bicchiere d’un fiato. “Tu conosci i miei affari e sai che non sono il tipo che cerca grane”, mi disse fissandomi con due occhi furbi ed un sorriso beffardo, “sapevo che ti avrei trovato qui”, ed estraendo dalla tasca interna del cappotto un foglio lo poggiò sul tavolo davanti a me. Era una lettera scritta con una calligrafia che conoscevo bene. “Vai al Red Seal, li incontrerai un uomo. Effettua lo scambio ed il tuo vincolo sarà sciolto. Firmato L”. Non capii bene cosa significasse quel messaggio tranne il fatto che l’uomo da incontrare dovevo essere io e che Johnny avrebbe dovuto consegnarmi qualcosa. Ma cos’era questo vincolo da sciogliere? Quali affari intercorrevano tra Johnny e il misterioso L?  Fissai nuovamente Johnny e rimasi sorpreso dal suo cambiamento. Nel suo sguardo non c’era più l’insolenza di pochi secondi p...

Libro Giallo - Johnny

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Scritto da vasa1628 Le mie espressioni da poker quella sera non avevano limiti, perché la mia sorpresa fu, se possibile, maggiore di prima. "Bene bene bene.. allora ti ricordi di me?" furono le sue parole successive. In effetti avrei potuto dire di conoscere Brian Cash detto "Johnny", per assonanza con il famoso cantante. O meglio, avrei potuto dire di conoscerlo di fama. E non era una gran fama. Almeno in certi ambienti. Dove appariva lui, o aleggiava semplicemente il suo nome, era sinonimo di affari sporchi, di problemi sicuri. Era un tizio che era meglio evitare, se non si volevano spiacevoli sorprese.   Ma in questo caso, lui aveva cercato me. Il che non era per forza un buon segno. "Johnny..".  "Nik..". Bè, le persone educate si salutano, no? Non credo fossimo lì per lo stesso motivo, né che anche lui avesse ricevuto un invito come il mio. Una persona come Johnny non ha bisogno di un invito per sapere dove andare...