Libro Giallo - Io ti troverò

Scritto da vasa1628

La mia mente era concentrata al massimo della mie capacità, come non mi capitava da mesi, forse da anni. Ero bravo nel mio lavoro, un tempo. Ero bravo a risolvere i problemi. Ero bravo a trovare le persone. Ed ero appena tornato in gioco.

Le immagini delle foto di Alice e di sua madre, erano riflesse nei miei occhi. Tutti i particolari di quella scatola, i disegni, i pennarelli, i giocattoli erano stati messi a fuoco, analizzati ed archiviati in una zona del mio cervello. Era un mio talento.

Come lo era vedere quello che nessuno vedeva. Capire quello che nessuno capiva.

Era ancora troppo presto per unire tutti i tasselli del puzzle, ed avere una chiara visione di tutte le sfaccettature di quella situazione. Ma c'era qualcosa che avevo visto. C'era qualcosa che avevo riconosciuto. C'era qualcosa che avevo capito.

Non ero stato scelto a caso. "L" o chiunque ci fosse dietro a quella macchinazione, mi conosceva bene, forse anche troppo, mi dissi.

Una foto in particolare aveva attratto la mia attenzione. Era del tutto simile alle altre, si vedevano Alice e sua mamma che sorridevano leggermente. Ma c'era anche qualcos'altro. Ai loro piedi, un'ombra si allungava verso di loro. E io conoscevo fin troppo bene quella sagoma. Non era una zona molto frequentata, soprattutto da una famiglia per una gita. C'era un motivo se era stata scattata proprio in quel posto, ed era finita in quella scatola.

E la risposta potevo essere io. E quello che era successo a me in quel luogo.

Ancora una volta avrei dovuto affrontare il mio passato. Ma la mia determinazione, questa volta, era tutta alimentata dalla voglia di trovare quella bambina, e riportarla alla sua vita.

Ripensai a quella scritta sul muro, in quella stanza buia, in quel locale malfamato.

Si, risposi mentalmente alla richiesta di aiuto di Alice.

Si, io ti troverò.

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